Il successo di AfD e l’economia della Germania Est

25 settembre 2026 | 1 min

Ma il Pil pro capite della Sassonia Anhalt è ormai uguale a quello medio dell’Italia e quasi il doppio di quello del nostro Sud.

Quasi tutti i commenti sulla vittoria di AfD in Sassonia Anhalt (e poi in Pomerania) hanno puntato il dito sul grave disagio economico provocato dalla crisi generale del modello tedesco. E per buone ragioni. Il settore manifatturiero di questo Land ha un importante indotto automobilistico. La disoccupazione è aumentata da un minimo di 6,4% nel 2021 al 8,2% di agosto scorso. I centomila licenziamenti annunciati da Volkswagen fanno paura. Si fa inoltre notare che il Land è il più povero della Germania. Ma quanto povero? La risposta è che il Pil pro capite è all’incirca uguale a quello medio dell’Italia: 38 mila euro. 
 
Come tutti i nuovi Länder, la Sassonia Anhalt ha tratto beneficio dai grandi investimenti pubblici e privati in infrastrutture, da miglioramenti della qualità delle istituzioni e da una qualità elevata dell’istruzione e della formazione professionale. La convergenza rispetto alla Germania Ovest ha avuto del miracoloso. Il Pil pro capite è passato dal 32% di inizio anni Novanta all’attuale 70%. Per fare un confronto con una realtà che ci è familiare, il Pil pro capite del Mezzogiorno è oggi attorno al 55% di quello del Centro-Nord, più o meno lo stesso valore dei primi anni Cinquanta; in Italia il divario ha piccole oscillazioni in meglio o in peggio di anno in anno, ma non mostra una tendenza a ridursi. Fatto sta che oggi il Pil pro capite della Sassonia Anhalt è quasi il doppio di quello del Mezzogiorno. E, per quanto sia arduo fare confronti fra realtà sociali diverse, vale la pena di osservare che nella Sassonia Anhalt il tasso di disoccupazione è ancora molto più basso del 12% del nostro Mezzogiorno. Guardando questi dati, possiamo forse dirci fortunati se il Mezzogiorno non sembra destinato a votare in massa per l’AfD nostrana, il Futuro Nazionale dell’on. Vannacci.  

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