Giorgetti e i tagli dell’ultima ora

14 ottobre 2024 | 2 min

I rischi sono i rinvii di manutenzione e investimenti. Bisognava pensarci prima.

Nella difficile ricerca di coperture per la legge di bilancio, il ministro Giorgetti chiede ai ministeri tagli di spesa per 3 miliardi e minaccia di farli lui stesso se i ministeri non agiranno per conto proprio. Che giudizio si può dare? Da un lato, un bravo amministratore, in un’impresa come in una pubblica amministrazione, deve sempre tenere la cinghia un po’ stretta, altrimenti rischia di tenere in vita programmi inutili o sprechi di risorse. E la cifra di 3 miliardi non sembra particolarmente ambiziosa: si potrebbe dunque considerarla come ordinaria amministrazione.

Colpisce però che questa richiesta avvenga a poche ore dalla presentazione della manovra in Consiglio dei Ministri; o quantomeno che solo ora venga reiterata con forza e con dichiarazioni pubbliche. È di tutta evidenza che per ora i ministri non hanno ragionato seriamente sui risparmi che possono ottenere dalle amministrazioni di propria competenza. Quindi hanno poche ore di tempo per inventarsi qualcosa e il rischio di questo approccio dell’ultima ora è evidente. Non si faranno riduzioni strutturali della spesa, ma rinvii di spese che prima o poi dovranno essere fatte. Gli edifici pubblici, in primis le scuole, e le infrastrutture hanno bisogno costantemente di manutenzione e non è difficile rinviarne alcune a data da destinarsi. C’è poi un altro rischio: che i ministri lesinino sulle risorse destinate agli investimenti. Bisognava pensarci prima.

Leggi l’articolo completo qui.

scroll-top-icon