Pochi conti, molte promesse nel programma economico del centrodestra
Grandi progetti di spesa, innalzamento delle pensioni minime e guerra alla Fornero, flat tax e condono. Assente la parola “concorrenza”. Ed è difficile tagliare le tasse senza ridurre la spesa.
Il programma del centrodestra (senza trattino per indicare che sono uniti, anche se la Lega non ha rinunciato a un proprio corposo programma di 201 pagine) è molto breve (sette pagine) ed è scritto in modo generico, il che rende pressoché impossibile qualunque conto. Però alcune cose emergono dalle dichiarazioni dei leader. Inoltre, si può capire se è vero quello che da sempre è uno degli argomenti centrali del centrodestra: la sinistra è il partito della spesa, il centrodestra è il partito che vuole ridurre le tasse. Gli atti parlamentari testimoniano che nei fatti degli ultimi anni il partito della spesa pubblica è stato assolutamente trasversale, ma questa considerazione non ci esime dell’analizzare i programmi dei partiti per vedere se per caso le cose sono cambiate a questo giro, almeno sul fronte delle promesse.
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