Università Cattolica del Sacro Cuore

Articoli e contributi

"Temo che buona parte dell’opinione pubblica interpreti lo scontro sulla nostra legge di bilancio, in atto tra governo italiano e Commissione Europea, in termini un po’ troppo semplificati: il governo italiano vorrebbe una legge di bilancio orientata alla crescita, mentre la Commissione vorrebbe una legge di bilancio orientata alla riduzione del debito pubblico. E tra crescita e debito sembrerebbe ovvio cosa fare: occorre dare priorità alla crescita. Questa lettura, questa antinomia tra crescita e riduzione del debito, è però sbagliata. Lo è per il governo italiano, che ritiene, e sta scritto nel contratto di governo, che l’unico modo per ridurre il rapporto tra debito pubblico e Pil sia far crescere il Pil..Leggi di più...

"Molti, si dice anche nelle sfere del governo, pensano di poter piegare la volontà dell’Europa rispetto alla violazione delle regole fiscali europee perché l’Italia è troppo grande per metterla nei guai. E, soprattutto, si pensa che, per lo stesso motivo, nel caso in cui lo spread salisse a livelli insostenibili, l’Europa verrebbe comunque in soccorso, anche finanziariamente. Dopo tutto, la lezione di Lehman Brothers è stata chiara: le grandi banche sono «too big to fail», troppo grandi per lasciarle fallire. Lo stesso varrebbe per una grande nazione come l’Italia: il costo per il mondo sarebbe troppo alto. E’ una pia illusione..." Leggi di più...

"Da qualche giorno lo spread ha superato i 300 punti base, il livello da alcuni ritenuto il «punto del non ritorno», quello che indicherebbe l’inizio di una crisi che potrebbe farci rivivere l’incubo del 2011-12. Spero che l’Italia non sia ancora arrivata a quel punto, e penso che non ci arriveremo in assenza di uno shock recessivo dall’esterno, anche se gli obiettivi annunciati per i conti pubblici nella Nota di aggiornamento al Documento di Economia e Finanza (Nadef) della scorsa settimana aumentano i rischi. Ma non è dei conti pubblici che voglio parlare in questo pezzo. Voglio parlare di crescita..." Leggi di più...

"Dati recentemente pubblicati dalla Banca d’Italia indicano una «fuga» degli investitori esteri dal mercato dei titoli di Stato italiani: 25 miliardi in maggio e 33 in giugno, le fuoriuscite più grosse negli ultimi anni. La quota di debito pubblico detenuta da investitori esteri è così scesa al di sotto del 31 per cento a fine giugno, rispetto a un valore superiore al 33 per cento in aprile.." Leggi di più...

"In una serie di interventi in Parlamento e sulla stampa, il ministro Savona ha chiarito il suo pensiero a tutto campo sulla politica economica. Sintetizzando, e sperando di non far torto al ministro, l’idea è che l’Italia dovrebbe convincere la Commissione Europea non solo ad accettare, ma addirittura a farsi essa stessa promotrice, «nel reciproco interesse», di un piano di investimenti pubblici a carico del bilancio italiano che dovrebbe essere nell’ordine di 50 miliardi l’anno, ossia il 3 per cento del Pil." Leggi di più...

"Non ho mai fatto politica e non credo sia nelle mie corde. Ma da cittadino vorrei un movimento politico basato su una semplice idea: quella dell’uguaglianza nelle opportunità.   L’idea dell’uguaglianza nelle opportunità non è nuova, ma nel nostro panorama politico non è certo in voga. Altri sono i messaggi. Per la Lega il messaggio è: prima gli italiani. E’ il messaggio di tutti i movimenti nazionalisti..." Leggi di più...

"L'intervento del Ministro Tria durante la discussione del Documento di Economia e Finanza è stato accolto da sollievo e plauso, soprattutto per l’enfasi data alla necessità di ridurre il rapporto tra debito pubblico e Pil. Mi spiace fare ancora una volta il guastafeste, ma quanto ha detto Tria non mi sembra poi così rassicurante. Vediamo perché.  Le priorità   Tutti, al governo e fuori, concordano su due priorità: aumentare la crescita, ancora troppo bassa in Italia..." Leggi di più...

"I commenti apparsi sulla stampa dopo la pubblicazione della versione finale del «contratto per il governo del cambiamento» si sono focalizzati sulla genericità e talvolta contraddittorietà del documento, nato dalla fusione di due anime, quella dei 5 stelle e quella leghista. Insomma, il contratto non sarebbe caratterizzato da una sua identità, se non da un generico desiderio di cambiamento. Che il contratto rifletta un compromesso tra due anime è evidente." Leggi di più...

"La lettura dei documenti commissionati dal Movimento 5 stelle a un gruppo di docenti universitari guidati dal professor Della Cananea per individuare elementi di convergenza e divergenza tra i programmi dei pentastellati, del Pd e della Lega (non del centrodestra, ma della sola Lega) suscita due reazioni." Leggi di più...

"Il rapporto pubblicato ieri dal Fondo Monetario Internazionale sull’economia mondiale (il World Economic Outlook o Weo) ci presenta un quadro decisamente positivo. Restano però alcuni significativi rischi. Il punto non è tanto cercare di indovinare se tali rischi si materializzeranno (prima o poi questo è inevitabile), ma valutare se, in caso di shock, l’economia mondiale sia in grado di sostenerli senza troppi patemi, se sia resiliente rispetto a imprevisti." Leggi di più...

"Quali sono i costi economici del ritardo nella formazione del nuovo governo? Non credo che un ritardo anche significativo avrebbe ripercussioni immediate sull’economia italiana. Ma l’impossibilità di prendere decisioni strategiche per il nostro futuro accrescerebbe, in modo apprezzabile, i rischi che l’economia italiana dovrebbe fronteggiare nel medio periodo (o anche prima sotto certe condizioni)." Leggi di più...

"Non sappiamo ancora se le discussioni post-elettorali consentiranno di trovare una maggioranza stabile o se torneremo presto a votare. Ma sappiamo che il governo che prima o poi sarà formato si troverà ad affrontare due problemi ancora critici per la nostra economia: il nostro basso tasso di crescita e il nostro alto debito pubblico. Il legame tra questi problemi è l’oggetto di questo articolo." Leggi di più...

"Su una cosa tutti sembrano concordare in questo dibattito post elettorale: un possibile governo di coalizione dovrà essere basato su un accordo sui contenuti cioè sulle cose da fare. Sia 5 Stelle sia la Lega chiedono di ottenere il mandato per formare il governo e dicono: siamo disposti a vedere chi è pronto a stare con noi sulla base del nostro programma di governo. Naturalmente, qualche compromesso sarà necessario se si vuole formare una coalizione, ma un compromesso dovrà comunque essere basato su una comunanza di intenzioni." Leggi di più...

"Cipro, Croazia e Italia. Cosa hanno in comune questi tre Paesi, oltre ad aver la fortuna di essere bagnati dal nostro stupendo Mediterraneo? Sono gli unici tre Paesi rimasti nella lista di quelli che la Commissione europea, nel suo annuale esercizio di sorveglianza macroeconomica pubblicato il 7 marzo (il «Semestre Europeo»), continua a considerare come caratterizzati da eccessivi squilibri macroeconomici." Leggi di più...

"Nel mio ultimo articolo su questo giornale avevo notato che i programm i elettorali dei vari partiti sono spesso vaghi e pieni di incoerenze. Ciononostante, è possibile individuare differenze di visione economica in tali programmi. Vediamo quali sono queste differenze focalizzandoci, in particolare, sugli obiettivi di finanza pubblica. " Leggi di più...

"Verrebbe voglia di non andare a votare. Sì perché un cittadino vorrebbe andare a votare dopo essersi fatto un’idea chiara di cosa i vari partiti intendono fare una volta al governo. Invece, i programmi presentati dalle tre principali forze politiche, soprattutto in campo economico, restano pieni di contraddizioni e affermazioni vaghe. E non sto parlando soltanto della mancanza di coperture (un problema ormai ovvio a tutti). È che proprio i programmi sono mal definiti e talvolta contraddittori" Leggi di più...

"In questo clima pre-elettorale, la necessità di trovare fonti di copertura credibili per le proposte di riduzione di tasse (e per nuove spese ritenute prioritarie) ha portato diversi partiti e movimenti a rivisitare il tema dei possibili risparmi che potrebbero essere ottenuti eliminando gli «sprechi» nella spesa pubblica. Alcuni hanno anche fatto esplicito riferimento alle mie proposte avanzate nel marzo 2014" Leggi di più...

"L’economia mondiale gode di buona salute. Questo è quanto ci dice il Fondo Monetario Internazionale nelle sue nuove previsioni di crescita pubblicate a Davos lunedì scorso («World Economic Outlook Update – Brighter Prospects, Optimistic Markets, Challenges Ahead»). Il Pil mondiale (quanto prodotto nel mondo) è aumentato del 3,7 per cento nel 2017, in accelerazione rispetto all’anno precedente. L’accelerazione è sincronizzata: in 120 Paesi che rappresentano tre quarti dei Pil mondiale" Leggi di più...

"Si può abolire la riforma Fornero? Tutto si può fare, ma occorre capirne le conseguenze. Andiamo allora a vedere, usando qualche numero invece che affermazioni generiche, cosa ha fatto la riforma Fornero e se ci sono margini di manovra. La riforma delle pensioni contenuta nel decreto legge 201/2011 (lo chiamerò così d'ora innanzi perché si è personalizzato anche troppo) fa seguito a diversi altri interventi" Leggi di più...

"Quasi tutti i principali partiti politici dicono di voler tagliare le tasse, ma il centro destra vuole farlo attraverso l’introduzione di una flat tax, un cambiamento radicale anche se introdotto gradualmente. E’ una buona idea? Che cos’è la flat tax? Ce ne sono tante varianti, ma l’idea principale è quella di avere un’unica aliquota per l’Irpef (invece di aliquote diverse per diversi scaglioni di reddito), per le altre tasse sul reddito (come la tassa sul reddito delle società, l’Ires) Leggi di più...

"Finisce l’anno. Finisce la legislatura. È tempo di bilanci. Rispondere alla classica domanda: «State meglio o peggio di cinque anni fa?» è facile. Stiamo meglio, almeno dal punto di vista economico. Le risposte ad altre domande sono però meno rassicuranti."  Leggi di più...

"Scegliereste come amministratore del vostro condominio qualcuno che vi promette un nuovo ascensore, un sistema di riscaldamento più efficiente e una riverniciatura degli esterni, ma non vi dice quali saranno le spese totali del condominio, le rate condominiali e, soprattutto, se alla fine i conti torneranno?" Leggi di più...  

"La rottura tra governo e Cgil sul tema delle pensioni lascia quest’ultima solo apparentemente isolata. Molti, sia a destra sia a sinistra, auspicano una sostanziale revisione delle passate riforme pensionistiche...  " Leggi di più...  

"Alcuni giorni fa Jyrki Katainen ha detto che i politici italiani mentono sui nostri conti pubblici, la cui situazione non sta per niente migliorando. L’affermazione è pesante per un vicepresidente della commissione europea, lui stesso un politico di lungo corso essendo stato primo ministro della Finlandia per tre anni." Leggi di più...

"Ho accettato volentieri di commentare il paragrafo sulle tasse e quello sui lavori pubblici del saggio di Frédéric Bastiat “Ciò che si vede e ciò che non si vede”, per la loro attualità in un momento in cui nel nostro paese si discute animatamente di come le politiche di spesa pubblica e di tassazione..." Leggi di più...